about

FASHIONABLE CHAIRS

“Sedie di moda”

 

Poliedrico, eccentrico, a volte esuberante,  come nella sua ultima produzione intitolata  Fashionable Chairs,  Teodosio Campanelli,  artista  dai  forti   connotati creativi, ha al suo attivo numerose mostre  e   partecipazioni    artistiche  sia    in Italia che all’ estero,  oltre  la  progettazione e la realizzazione  di diversi lavori monumentali. La sua vulcanica creatività si concretizza nell’ uso e conoscenza di molti materiali e nella realizzazione di opere  originalissime,  frutto  della  sua fervida inventiva nutrita anche dei passati studi scientifici. Il suo lavoro principale si concentra su pannelli lievemente tridimensionali che evocano di primigeni siti umani,  resti  di  città  perdute  o  costruzioni  arcaiche  legate  ad antichissimi  riti.  Le creazioni  artistiche  di   Teodosio Campanelli  nascono  dunque,  dalla  passione  per  l’ archeologia   e   dal   gusto inesauribile della scoperta.  Dal  suo  senso  estetico,  dalla  passione  per  la  moda  e,  soprattutto  dall’amicizia  con alcuni  dei maggiori stilisti di moda, nasce invece l’idea delle Fashionable Chairs.  Recuperando vecchie  sedie  decò  e dopo averle restaurate l’artista ne realizza il rivestimento con tecniche diverse,  ma  sempre utilizzando  fogli  di  riviste illustrate che, attraverso una selezione  delle   immagini  e l’uso certosino di molteplici frammenti iconografici, che concorrono a raccontare la personalità del personaggio a cui  l’oggetto e  dedicato.   Nascono cosi’,  una  dopo  l’altra, “Un mondo a colori”  per Ottavio Missoni,  “La dama dell’ago”  per Silvia Venturini Fendi ,  “Il signore degli oggetti” per Antonio Marras e “La Sirenetta” per Alberta Ferretti.Non riferite a personaggi ma liberamente ispirate sono  altre sedie create da Campanelli, il cui racconto artistico è innescato dal titolo stesso: “La melodia dell’Haka”, dedicata al movimento, “Love”, dedicata alla passione, e “Spirito libero” dedicata al blu del cielo e del mare. Ricordiamo che proprio di recente, due sedie sono diventate parte dalla collezione di due importanti musei europei, “Maison Rouge” di Antoine De Galbert a Parigi e il museo “Thyssen” di Francesca Von Hasburg a Vienna.